In una qualsiasi installazione di videosorveglianza di grandi dimensioni, ovvero quando il numero di videocamere è dell’ordine di diverse decine, o anche di centinaia, quali sono le principali questioni che il sistema di sicurezza preposto è chiamato ad affrontare?
Come è facile immaginare, in questi casi, le sfide più difficili sono legate alla necessità di:
- capire cosa sta realmente succedendo all’interno di un sito vasto e complesso dotato di una enorme rete di sensori distribuiti
- visualizzare e analizzare i flussi video e i dati che la rete dei sensori ci invia, quando l’interazione è con una moltitudine di telecamere e sensori, in genere guardando molti monitor separati e/o uno o più video-wall, o quadri sinottici di raccolta dello stato di sensori.
In queste situazioni, agli operatori di sicurezza è di fatto implicitamente richiesta la conoscenza dettagliata del sito, della sua conformazione fisica, della struttura degli ambienti che lo compongono, così come delle loro modalità d’uso. Ma si può sempre dire che: “Beh, il sito che sta monitorando lo conosce, ha perfettamente coscienza di ciò che è un evento normale o ciò che invece può costituire un pericolo.” Ma possiamo sempre dire che questo è sempre vero? Ne dubitiamo!
Siamo ben consapevoli dell’esistenza di diverse e valide soluzioni tecniche che allo stato dell’arte sono in grado di mitigare le criticità che stiamo evidenziando. Le soluzioni a cui ci riferiamo consentono, per ogni allarme, o comunque, per ogni segnalazione da parte di un componente della sensor network, di essere:
- visualizzato mentre si naviga in una mappa multi-livello, i cui strati possono essere file GIF o JPEG, che a volte mostrano in modalità prospettica, ma statica, una vista 3D
- evidenziato, trascinato e rilasciato
- analizzato nell’ambito di strutture gerarchiche multilivello
- filtrati, secondo parametri di priorità/importanza.
Tuttavia, riteniamo che qualcosa di importante ancora manca. Gli operatori della sicurezza sono ancora chiamati ad integrare immagini separate in un unico scenario coerente, di correlare i dati distribuiti nel tempo e nello spazio. E sono chiamati a farlo, mentre gli eventi ambientali si evolvono, e cambiano anche in intensità e velocità. Quindi, la domanda è: possiamo fornire agli operatori della sicurezza un diverso strumento che sia in grado di aiutarli ad ottenere una migliore comprensione dell’ambiente che controllano? La nostra risposta è: Sì, e lo strumento che proponiamo V3D!
V3D è un plug-in per Milestone © Smart Client™, una risorsa di monitoring ulteriore che si integra negli strumenti forniti dal client di gestione degli apparati di (video)sorveglianza. V3D è anche un editor grafico facile da usare. Le strutture murarie di un sito si ottengono attraverso una operazione di estrusione parametrizzata rispetto all’altezza, partendo dal disegno delle polilinee che ne rappresentano l’impronta a terra, piuttosto che dall’utilizzo di file in formato SVG che forniscono direttamente il layout dell’ambiente 3D da modellare. Attraverso una operazione di texturing delle superfici, attraverso modalità completamente assistite, è possibile aggiungere texture e/o immagini fotografiche per aumentare il realismo, e quindi intelligibilità del modello 3D virtuale al momento della navigazione.
Quando si inseriscono telecamere nel modello virtuale 3D, queste telecamere virtuali entrano nella rappresentazione geometrica dell’ambiente realizzato con le stesse proprietà fisiche ed elettroniche (risoluzione, lente e controlli PTZ) delle loro controparti reali: è facile immaginare come avvalendosi di queste funzionalità è possibile soddisfare i requisiti di visibilità dell’ambiente video sorvegliato in modo più efficace, ottimizzando il numero delle videocamere utilizzate, il posizionamento e l’orientamento di installazione, e la scelta del tipo (focale e risoluzione). Il paradigma è quindi: “prova e, quando hai la soluzione, compra!”
Il plug-in V3D è “bidirezionale”: non supporta solo i tecnici della sicurezza nella fase della progettazione di un impianto, ma anche gli operatori della sicurezza mentre eseguono le loro procedure di controllo. Infatti, quando la telecamera virtuale corrisponde ad una videocamera vera e propria gestita in XProtect è possibile visualizzare il flusso video live direttamente dal modello 3D; alla ricezione di un allarme/evento configurato in XProtect, quando questo viene effettivamente rilevato da una videocamera reale per la quale esiste una sua istanza virtuale nel modello 3D l’evento potrà essere visualizzato attraverso una icona di notifica nell’ambiente geometrico virtuale, richiamando l’attenzione dell’operatore trasferendogli immediatamente il tipo di segnalazione (tipo dell’icona utilizzata) e l’ambiente virtualizzato in cui è avvenuto.
Immaginate quando diverse telecamere comunicano più o meno contemporaneamente un loro stato di alert rendendo possibile visualizzare queste segnalazioni un’unica vista globale, virtuale ma realistica … quali telecamere? in quali ambienti? In quale contesto tutto ciò che sta accadendo?
Which are the main issues to be faced in any video surveillance installation of large size? As we all know, the hardest challenges are connected to the need of:
- understanding what is really going on within a vast and complex site equipped with a huge, distributed sensor network
- visualizing and analyzing video streams and sundry data, when interacting with hundreds of camera and other sensor sources, typically by watching many separate monitors and/or a video-wall
In these conditions, a detailed knowledge of the entire site is implicitly demanded of the human operator. Sometimes, one may say: “Well, he/she is familiar with the site”. But is there any guarantee that this is true at all times? We doubt it!
We are well aware of the existence of a number of nice technical solutions alleviating this problem. They allow events and alarms generated from cameras and other input/output devices to be:
- visualized by browsing a multi-level map, whose layers may be GIF or JPEG files, sometimes even a static 3D perspective
- seen, analyzed, dragged and dropped
- drilled down through distinct map layers
- filtered, to highlight the most important ones
However, we believe that something important is still missing. Security operators are still required to integrate separate images into a single, coherent scene, and to combine data widespread in time and space. And they are required to do so while facing evolving circumstances. Now, the question is: can we provide security operators with a more advanced support – a genuine 3D site navigator – to assist them in obtaining a better understanding of the environment they control? Our answer is: Yes!, and the tool we advise you to use is V3D.
V3D is a resource of the Milestone© Smart Client™ for which grant to logging user has to be set. V3D is an easy-to-use graphical editor. To construct a wall, you only need to input the polyline of its footprint, either drawing it on the canvas or loading a SVG file, and then extrude it by providing its height; textures and/or pictures can readily be applied onto the walls to enhance realism, and hence intelligibility at navigation time. When you insert cameras into a virtual 3D model, these virtual cameras enter the scene with the same physical and electronic properties (resolution, lens, and PTZ controls) of their real-world counterparts. Taking avail of these features, you may effortlessly find out the most effective camera design (number, type, and placement) for given requirements. First try and then buy!
The V3D support a two way path, i.e. from real to virtual and vice versa. When the virtual camera in the 3D model corresponds to a real camera managed in the XProtect you can ask to see the video stream from the real camera; when a real camera gets an event/an alert from the real environment and that camera has a virtual counterpart an icon will signal that your attention is required. When dozens of real cameras are simultaneously in alert mode you can see them in a single global view: which cameras? in which spaces? in which contexts all that is occurring?
Go on in this web page, and look how Milestone © Smart Client™ and a 3D virtual model can sustain your security awareness.



